RECENSIONI DISCHI

PETER MURPHY - Ninth

Nettwerk 2011

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Alcuni amici mi hanno detto "Ascoltati il nuovo di Peter Murphy! Davvero, credimi, non ha mai pubblicato un disco del genere!!!". Infatti. Gli altri erano diversi. Diversa scaletta, diversa durata dei brani, diversi musicisti che ci suonavano, diversa copertina... Sarò onesto: Per me la carriera solista di Peter Murphy ha lo stesso peso di quella dei Verve: rispettabilissima, ma non mi dice nulla. Murphy è stato un cantante eccellente, a cui ad un certo punto (leggi post-1983) sono mancate delle canzoni davvero belle. Dali's Car? Naa, lì era ospite di un album solista di Mick Karn, diciamo la verità una volta per tutte... Cuts You Up? Un singolone, americanissimo, buono per le radio AOR. Ma nulla di sconvolgente. E il resto? 20 anni di dischi carini, che però non mi hanno mai entusiasmato. Deep, Cascade, Should The World Fail Apart... De gustibus, ma non mi hanno mai entusiasmato, e dentro di me piano piano si è creato questo preconcetto (il che non significa che io ritenga di aver ragione), ovvero che Peter sia stato così ENORME nei Bauhaus, e che è rimasto completamente intrappolato nel mio immaginario dentro quei 4 anni. A differenza degli altri ex compagni, ciò che è stato "dopo" davvero non sono mai riuscito a metabolizzarlo. E sia chiaro, non cercavo darkerie a buon mercato. Ho adorato i Tones on Tail, potrei mettere assieme un album doppio con i miei pezzi preferiti dei Love And Rockets ed addirittura ho ascoltato fino alla nausea "Coming Down" di Daniel Ash quando uscì. Ma Murphy no. Per questo motivo quando gli amici di cui sopra mi parlarono in toni entusiastici di questo nono album solista di Pietro Morfeo, una parte di me -quella sognatrice- si è accesa, e speravo DAVVERO che queste 11 canzoni mi facessero ricredere. Sfortunatamente per me, non lo hanno fatto. "Ninth" è un buon disco, ben prodotto, piacevole e ben fatto. Ma (e sta qui il mio preconcetto controproducente) Peter aveva messo l'asticella dello standard così in alto nei Bauhaus, che sarebbe stato difficile per chiunque riuscire ad avvicinarsi a quello. E lo so già cosa penseranno alcuni di voi leggendo queste mie parole... "Eccolo il solito nostalgico... Quello che non vuole capire che Peter è cambiato, si è evoluto, e negli ultimi 25 anni ha fatto tutt'altro.  Peter non è più l'alter ego di Lugosi, L'Iggy/Ziggy vampiresco che si aggirava famelico sulle tavole dell'Old Vic, l'indemoniato/posseduto che recitava da dietro una rete nel vampiresco "Miriam si sveglia a mezzanotte". Lui si è completamente staccato da quei clichè. E devi prenderlo per quello che è oggi". ok. E allora chi era il vecchio vampiro nell'ultimo episodio della saga di Twilight?... Continuerò sempre a rispettare nel profondo Murphy. Ma -forse- è ora di smetterla di sperare in un album che mi scuota dentro. Mea Culpa.

http://www.petermurphy.info/

Max1334

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